PRESENTAZIONE

Il Corso di Studio in Ingegneria Biomedica, classe L-9 Ingegneria Industriale, ha l’obiettivo di formare un ingegnere junior con competenze interdisciplinari nei settori dell’ingegneria, della medicina e della biologia.

L’ingegneria biomedica applica metodi e tecnologie ingegneristiche alla risoluzione di problemi medico-biologici, contribuendo allo sviluppo di dispositivi medici, protesi, organi artificiali, strumentazioni biomediche, sistemi di supporto alla vita, analisi di immagini e segnali biomedici e applicazioni ICT per la salute.

Il percorso forma professionisti in grado di collaborare alla progettazione, produzione, collaudo, manutenzione e gestione dei dispositivi medici utilizzati nelle strutture sanitarie pubbliche e private. L’ingegnere biomedico non è una figura sanitaria, ma un tecnico specializzato capace di applicare le conoscenze dell’ingegneria industriale e dell’informazione al settore medico e biologico.

Il corso prevede una solida formazione di base in matematica, fisica, chimica e informatica, seguita da insegnamenti di meccanica, termodinamica, elettronica, segnali, biologia e fisiologia. Nel terzo anno vengono approfondite le discipline caratterizzanti dell’ingegneria biomedica, con particolare attenzione ai dispositivi biomedici, agli impianti tecnici sanitari, alla sicurezza e alla gestione delle tecnologie nelle strutture sanitarie.

Il percorso si conclude con un tirocinio presso aziende sanitarie o realtà del settore biomedicale e con la prova finale. Al termine della laurea, i laureati potranno inserirsi nel mondo del lavoro presso aziende che progettano, producono o commercializzano dispositivi medici, servizi di ingegneria clinica e strutture sanitarie, oppure proseguire gli studi con una laurea magistrale.

Iscrizioni

Aperte fino al 31-07-2026

Laurea

Triennale

Classe

L-9

Durata

3 anni

CFU

180

Retta annuale

€ 3.600

CHIAMA ORA RICHIEDI INFORMAZIONI VEDI AGEVOLAZIONI

OBIETTIVI FORMATIVI

Il CdS in “Ingegneria Biomedica” si propone di fornire ai laureati le competenze di base dell’ingegneria industriale (meccanica, termodinamica), ma anche dell’ingegneria dell’informazione (elettronica ed analisi dei segnali), utili per collaborare con il personale sanitario e fornire ai pazienti trattamenti sempre più efficaci e sicuri, nonché contribuire allo sviluppo e alla gestione di strumenti per soggetti fragili come gli anziani e i portatori di handicap.

La formazione si completa attraverso gli insegnamenti relativi al settore dell’ingegneria biomedica che contribuiscono a formare una figura professionale capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro. Il corso, quindi, integra le competenze ingegneristiche di base con le applicazioni biomediche attraverso un approccio interdisciplinare che combina teoria e pratica.

Le conoscenze fondamentali di matematica, fisica, chimica e informatica forniscono gli strumenti metodologici necessari per comprendere e modellare sistemi complessi. Queste basi si uniscono a competenze specifiche in ambito ingegneristico, come la meccanica, l’elettronica e l’elaborazione dei segnali, applicate al contesto medico-biologico.

Il percorso formativo collega direttamente queste discipline alla progettazione, gestione e manutenzione di dispositivi medici, alla sicurezza degli impianti ospedalieri e allo sviluppo di tecnologie innovative per la diagnosi e la terapia, formando professionisti capaci di tradurre i principi ingegneristici in soluzioni efficaci per la salute e il benessere umano.

Il percorso formativo è composto da un insieme di corsi di base, matematica, fisica, chimica e informatica, svolti in particolare nel primo anno di corso. Durante il secondo anno sono previsti corsi relativi alle materie ingegneristiche di base dei settori industriale e dell’informazione.

Questi corsi forniscono competenze sulle conoscenze di meccanica necessarie per caratterizzare sistemi ingegneristici semplici, costituiti da travi, sottoposti a carichi statici ed affaticanti; risolvere problemi ingegneristici relativi alla meccanica dei sistemi di corpi rigidi; descrivere le caratteristiche principali dei sistemi di trasmissione della potenza meccanica, le principali tecnologie per la conversione di calore in energia meccanica, e viceversa, per il trasferimento di energia sotto forma di calore; fornire conoscenze su come il calore si propaga nei solidi, nei liquidi e negli aeriformi o per onde elettromagnetiche; le basi di elettronica necessarie per analizzare e progettare semplici circuiti elettronici, e le conoscenze teoriche e pratiche per la realizzazione di schede; gli strumenti metodologici fondamentali per la descrizione, l’analisi e la modellizzazione dei segnali.

A conclusione del secondo anno è previsto anche un insegnamento di fondamenti di biologia e fisiologia. Durante il terzo anno si svolgono i corsi caratterizzanti l’ingegneria biomedica, che hanno lo scopo, in particolare, di fornire le basi per la progettazione e comprensione del funzionamento dei dispositivi biomedici e forniscono le competenze relative alla progettazione, gestione e sicurezza degli impianti tecnici all’interno delle strutture sanitarie.

Un insegnamento si propone, infine, di avvicinare gli studenti agli elementi di base del management aziendale, con particolare riferimento alle aziende del settore biomedicale.

Il percorso si chiude con un tirocinio, svolto presso una azienda sanitaria o una azienda del settore biomedica.

SBOCCHI OCCUPAZIONALI

  • Tecnici elettronici
  • Tecnici di apparati medicali e per la diagnostica medica

CONOSCENZE E ABILITÀ RICHIESTE PER L'ACCESSO

Per essere ammessi al Corso di Studio in “Ingegneria Biomedica” occorre essere in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore o di un titolo di studio conseguito all’estero e riconosciuto idoneo, secondo la normativa vigente, per l’accesso alla formazione universitaria.

È richiesta altresì capacità logica e un’adeguata preparazione nelle scienze matematiche, fisiche e chimiche, come fornite dalle scuole secondarie di secondo grado (DM 1648/2023).

Il possesso di adeguate conoscenze iniziali è verificato con un test obbligatorio al fine di identificare eventuali specifiche lacune formative, nelle conoscenze disciplinari, in corrispondenza delle quali saranno attribuiti obblighi formativi aggiuntivi (OFA), da colmare nel primo anno del Corso di Studio.